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Guida all'avvio di nuove iniziative imprenditoriali
a cura di Piero Petrecca

Gli adempimenti fiscali e amministrativi

Avviamento di una attività

Con le note che seguono si riassumono gli adempimenti necessari per l'avvio di una attività e quelli obbligatori che si dovranno porre in essere successivamente, in ambito tributario, previdenziale ed assistenziale.
Le indicazioni che verranno date sono volutamente "semplici" e pertanto non si tiene conto di tutte le casistiche, eccezioni e quant'altro che in questa sede risulterebbero complesse e fuorvianti.

Per l'avvio di una attività imprenditoriale è necessario:

Ditte individuali:
  • presentazione dell'iscrizione al Registro delle Imprese
  • presentazione della denuncia di inizio attività all'Agenzia delle Entrate
  • iscrizione alla gestione commercianti/artigiani gestita dall'INPS (nel caso di svolgimento di attività commerciale, artigiana ed alcune attività di servizi)
  • iscrizione all'INAIL (se ricorrono i presupposti, in ogni caso tutti gli artigiani)
  • iscrizione all'albo imprese artigiane (solo per chi svolge una attività artigiana)
  • altro (nel caso di svolgimento di attività particolari)
Società di persone
  • costituzione della società mediante atto notarile
  • presentazione dell'iscrizione al Registro delle Imprese (provvede il notaio)
  • presentazione della denuncia di inizio attività all'Agenzia delle Entrate
  • iscrizione alla gestione commercianti/artigiani gestita dall'INPS (nel caso di svolgimento di attività commerciale, artigiana ed alcune attività di servizi) dei soci che prestano l'attività
  • iscrizione all'INAIL (se ricorrono i presupposti, in ogni caso le imprese artigiane) dei soci che prestano l'attività
  • iscrizione all'albo imprese artigiane (solo per chi svolge una attività artigiana)
  • iscrizione alla gestione separata INPS degli amministratori, nel caso percepiscano un compenso
  • altro (nel caso di svolgimento di attività particolari)
Società di capitali
  • costituzione della società mediante atto notarile
  • presentazione dell'iscrizione al Registro delle Imprese (provvede il notaio)
  • presentazione della denuncia di inizio attività all'Agenzia delle Entrate
  • iscrizione alla gestione commercianti, gestita dall'INPS, dei soci solo se la società svolge attività commerciale
  • iscrizione alla gestione artigiani, gestita dall'INPS, dei soci solo se la società svolge attività artigiana
  • iscrizione all'INAIL dei soci che prestano l'attività nella società
  • iscrizione all'albo imprese artigiane (solo per chi svolge una attività artigiana)
  • iscrizione alla gestione separata INPS degli amministratori, nel caso percepiscano un compenso
  • altro (nel caso di svolgimento di attività particolari)
  • predisposizione libri sociali (soci, assemblee, consiglio di amministrazione)
Per poter avviare una attività artigiana è necessario possedere i seguenti requisiti:

Requisiti soggettivi: cittadinanza italiana o di uno dei paesi della CEE.
Per i cittadini extra-comunitari è necessario il permesso di soggiorno per uso lavoro;
maggiore età;
svolgimento del proprio lavoro, anche manuale, in misura prevalente e continuativa nel processo produttivo;
possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle leggi statali e regionali nel caso di particolari attività che lo richiedano (es. parrucchieri, estetisti, impiantisti, autoriparatori, imprese di pulizia);
non aver subito condanne ostative all'iscrizione (fallimenti, provvedimenti antimafia).

In caso di società è sufficiente la sussistenza dei requisiti sopracitati in capo ad almeno uno dei soci prestatori d'opera. Sono iscrivibili all'Albo le società Sas e Srl in possesso dei requisiti previsti con Legge 133/97.

Requisiti oggettivi: autonomia aziendale (attrezzature idonee per lo svolgimento dell'attività, pluralità di committenti, ecc.) produzione di beni o servizi anche semilavorati e/o prestazione di servizi; limiti dimensionali.

Concorrono a stabilire tali limiti: il numero massimo di dipendenti, compresi i soci, tranne uno, che svolgono il prevalente lavoro personale nell'impresa, i familiari coadiuvanti e gli apprendisti ed esclusi portatori di handicap e i lavoratori a domicilio se non superano un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l'impresa.

I limiti dimensionali risultano distinti per attività come segue:
  • per l'impresa che non lavora in serie: 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9
  • per l'impresa che lavora in serie, purché con lavorazione non del tutto automatizzata: 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5
  • per le imprese che realizzano lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura: 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16
  • per le imprese di autotrasporto: 8 dipendenti
  • per le imprese edili: 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5
Società
Nel caso di società, la maggioranza dei soci deve prestare opera manuale (in caso di due soci è sufficiente la partecipazione manuale di uno).

Oltre a provvedere alle suddette iscrizioni è necessario adottare una contabilità che sarà diversa a seconda del soggetto giuridico e del volume d'affari.

Le imprese individuali hanno la possibilità di optare, presentando apposito modello, per il regime agevolato delle nuove iniziative produttive.

Sotto il profilo contabile tale regime prescrive unicamente la conservazione dei documenti emessi e ricevuti.

Per poter accedere a tale regime occorre conseguire un volume di ricavi inferiore ad euro 30.987,41 per gli esercenti attività di servizi euro 61.974,83 per tutte le altre attività.

Il presente regime ha una durata di tre anni.

Se durante il primo od i successivi esercizi si dovessero superare i limiti di ricavi indicati in precedenza si decade dal regime agevolato.

Qualora non fosse possibile optare per il suddetto regime le imprese individuali e le società di persone possono scegliere per uno dei seguenti regimi contabili (non vengono trattati i regimi:
  • forfetario
  • delle attività marginali
  • super semplificato
  • delle imprese minori in quanto poco usati
  • semplificato
  • ordinario
Adottare la contabilità semplificata comporta l'adozione dei seguenti registri:
  • registro delle fatture emesse: dove registrare le fatture emesse
  • registro degli acquisti: dove registrare le fatture ricevute
  • registro dei corrispettivi: dove registrare gli incassi originati da scontrini e ricevute fiscali
  • registro dei cespiti ammortizzabili: dove registrare i beni strumentali soggetti ad ammortamento
Adottare la contabilità ordinaria comporta l'adozione dei seguenti registri/libri:
  • registro delle fatture emesse: dove registrare le fatture emesse
  • registro degli acquisti: dove registrare le fatture ricevute
  • registro dei corrispettivi: dove registrare gli incassi originati da scontrini e ricevute fiscali
  • registro dei cespiti ammortizzabili: dove registrare i beni strumentali soggetti ad ammortamento
  • libro giornale: dove registrare tutti i fatti economici e patrimoniali (acquisti, vendite, pagamenti, incassi ecc.)
  • libro inventari: dove registrare la consistenza patrimoniale dell'impresa alla fine di ogni esercizio
Il regime di contabilità ordinaria diventa in ogni caso obbligatorio dall'anno successivo a quello di conseguimento di ricavi di ammontare superiore ad euro 309.874,14 per le imprese aventi ad oggetto attività di servizi ed euro 516.456,90 per le altre attività. Le società di capitali devono obbligatoriamente adottare il regime di contabilità ordinaria. Esiste l'obbligo di tenuta di altri registri e/o contabilità in presenza di particolari situazioni (ad es. registro delle lettere d'intento, contabilità di magazzino, registro dei movimenti dei beni in ambito intracomunitario ecc.) I termini entro i quali è necessario aggiornare i suddetti registri/libri sono i seguenti:
  • registro delle fatture emesse: entro 15 giorni dalla data di emissione della fattura o entro il giorno 15 del mese successivo alla consegna per le fatture differite (60 giorni se ci si avvale di sistemi meccanografici). La registrazione dovrà avvenire in modo cronologico rispettando quindi le date di emissione
  • registro degli acquisti: anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione dell'I.V.A.
  • registro dei corrispettivi: entro il giorno non festivo successivo (limitatamente alle operazioni per le quali è stato emesso scontrino/ricevuta fiscale è possibile, anche con un'unica registrazione, aggiornare il registro entro il giorno 15 del mese successivo). Tali registrazioni determineranno un totale mensile dei corrispettivi
  • registro dei cespiti ammortizzabili: entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (31 ottobre)
  • libro giornale: entro 60 giorni (in caso di adozione di sistemi meccanografici il termine dei 60 giorni riguarda l'inserimento dei movimenti; la stampa su supporto cartaceo potrà avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione salvo richiesta degli organi verificatori)
  • libro inventari: entro tre mesi dal termine della presentazione della dichiarazione dei redditi (31 gennaio)

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